martedì 5 maggio 2009

Dieci idee per la mia città


1 Rivedere la gestione dei parcheggi con la SEA per migliorarne la fruibilità e per garantire parità di trattamento ai cittadini che risiedono nelle zone centrali della città;
2 aprire il Corso Vittorio Emanuele al traffico,con chiusura serale dalle 18,00 alle 21,00 e nei giorni festivi;
3 rafforzare gli interventi in favore delle classi sociali più deboli (anziani,disabili,indigenti ecc.)
4 creare nuovi punti di aggregazione per i giovani che ne favoriscano la crescita culturale (per es. utilizzo più razionale del polo fieristico di “Selvapiana” e degli spazi da utilizzare per manifestazioni,convegni,forum ecc.);
5 sostegno alle eccellenze locali in ambito artistico e culturale finalizzato a far conoscere le qualità di singoli ed associazioni attraverso eventi specifici di promozione e diffusione con utilizzo delle strutture comunali e con accordi specifici con la Fondazione “Teatro Savoia”;
6 rivalutazione e salvaguardia del patrimonio culturale della nostra città,in primis,il recupero integrale del simbolo della nostra Città,il Castello Monforte;
7 proteggere i giovani dalla tentazione di quel male oscuro chiamato droga attraverso un confronto ed un impegno da condividere con gli altri organi istituzionali,nonché con tutte le forze di polizia per liberare alcuni spazi della città dai tossico dipendenti e dalla delinquenza;
8 modificare l’assetto amministrativo del Comune razionalizzando i compiti degli uffici e dei servizi,applicare gli istituti contrattuali che valorizzino il personale secondo criteri di merito ed applicare il contratto a coloro che ne hanno diritto secondo le prerogative previste;
9 valutare l’opportunità, attraverso accordi specifici,di utilizzare i poliziotti di quartiere,anche durante le ore notturne,per contrastare la delinquenza;
10 il riassetto urbanistico devastato in questi ultimi anni da una politica superficiale e per pochi che non ha tenuto minimamente in considerazione le esigenze dei cittadini ,attraverso l’approvazione di un nuovo piano regolatore generale.

I successi delle ultime battaglie legali dello Studio De Benedittis


04 aprile 2008

BANCHE ANCORA BATTUTE IN MOLISE – NUOVE SENTENZE DEI TRIBUNALI DI CAMPOBASSO E TERMOLI

Un altro importante Istituto bancario del capoluogo regionale è stato condannato dal Tribunale di Campobasso,Giudice Unico Dott.ssa Margherita Cardona Albini, al rimborso in favore di un correntista campobassano dell’importo di circa € 33.000,00 per gli interessi anatocistici,oltre interessi dalla domanda, frutto della capitalizzazione trimestrale, percepiti illegittimamente durante tutto il rapporto di conto corrente.La Sentenza è stata ottenuta dagli Avv.ti Aldo e Carmine De Benedittis di Campobasso.

Gli stessi legali hanno, inoltre, ottenuto dal Tribunale di Larino – Sezione distaccata di Termoli – un’altra Sentenza,emessa dal Giudice Unico,Dott.ssa C.Gabriella Cordisco ,in favore di un imprenditore del basso Molise che si visto riconoscere la restituzione di quanto illegittimamente percepito da un importante gruppo bancario con sede in Nord Italia.Si tratta di un altro punto a favore raggiunto dai consumatori nella nostra regione contro lo strapotere del sistema bancario.Queste ulteriori sentenze si aggiungono alle moltissime già ottenute e a tutta una serie di risultati positivi già raggiunti sino ad ora dallo Studio Legale De Benedittis di Campobasso.

Gli Avv.ti De Benedittis consigliano ai correntisti di opporsi sempre ai Decreti Ingiuntivi ottenuti dalle Banche entro 40 giorni dalla loro notifica,per non vanificare il riconoscimento dei loro diritti .


09 settembre 2008

BANCHE ANCORA BATTUTE IN MOLISE

Continua la serie positiva di risultati ottenuti dallo Studio Legale De Benedittis di Campobasso, associato ADUSBEF (Associazione Degli Utenti dei Servizi Bancari e Finanziari),e per esso dagli Avv.ti Aldo e Carmine De Benedittis nei confronti delle Banche.

Anche la Corte di Appello di Campobasso,Presidente Dott. Iapaolo, Giudici Dott.Sensale e Dott.Di Giacomo (Relatore), si è espressa in materia di anatocismo bancario,ovvero sulla prassi,da parte delle banche, di capitalizzare trimestralmente gli interessi passivi percepiti (illegittimamente) durante il rapporto di conto corrente.

La Sentenza del Giugno u.s.,tra le prime emesse dalla Corte di merito di Campobasso,ha confermato l’orientamento di moltissimi Tribunali Italiani in ordine alla illegittimità della capitalizzazione degli interessi ed ha stabilito alcune novità in materia.

Infatti, la Corte ha statuito che,stante la nullità assoluta delle clausola contrattuale relativa alla capitalizzazione degli interessi per violazione dell’art.1283 del codice civile, nessuna capitalizzazione composta,neanche annuale,può essere applicata ai rapporti di conto corrente stipulati prima dell’Aprile 2000 e tutt’ora in corso.

Inoltre,e questa è la novità più importante, ha statuito che ,se anche nel contratto è previsto un tasso di interesse debitore iniziale, che non è mai stato applicato nel corso del rapporto,vengano riconosciuti solo gli interessi legali semplici dall’inizio fino all’estinzione del rapporto di conto corrente avendo utilizzato la banca il c.d. “USO PIAZZA”.

Inoltre,se non espressamente pattuite,non sono dovute né le commissioni di massimo scoperto,né le spese di tenuta conto,le quali,pertanto,devono essere restituite al correntista.

Si tratta di un altro punto a favore raggiunto dai consumatori nella nostra regione .Questa ulteriore sentenza si aggiunge alle moltissime già ottenute e a tutta una serie di risultati positivi già raggiunti sino ad ora dallo Studio Legale De Benedittis di Campobasso.

Gli Avv.ti De Benedittis consigliano ai correntisti di opporsi sempre ai Decreti Ingiuntivi ottenuti dalle Banche entro 40 giorni dalla loro notifica,per non vanificare il riconoscimento dei loro diritti e prestare attenzione alla prescrizione del diritto alla restituzione dell’indebito,che può essere richiesto fin dall’apertura del conto corrente (quindi anche da dieci,venti,trenta anni ed oltre) e che matura in dieci anni dalla chiusura del rapporto.


16 ottobre 2008

DI BANCHE NON SEMPRE SI MUORE - ENNESIMA VITTORIA A FAVORE DI UN CORRENTISTA

Continua la serie positiva di risultati ottenuti dallo Studio Legale De Benedittis di Campobasso, associato ADUSBEF (Associazione Degli Utenti dei Servizi Bancari e Finanziari),e per esso dagli Avv.ti Aldo e Carmine De Benedittis nei confronti delle Banche.

Ancora una volta la Corte di Appello di Campobasso,Presidente Dott. Natalino Mario Iapaolo, Giudici Dott. Massimo Sensale (Relatore) e Dott. Vincenzo Di Giacomo , si è espressa nuovamente in materia di anatocismo bancario,ovvero sulla prassi,da parte delle banche, di capitalizzare trimestralmente gli interessi passivi percepiti (illegittimamente) durante il rapporto di conto corrente.

La Sentenza del mese di Agosto 2008 ,segue un’altra Sentenza deliberata nel Giugno 2008,ed è ancora più innovativa della precedente,in quanto,oltre a riformare una Sentenza del Tribunale di Campobasso con la quale era stata applicata la capitalizzazione annuale degli interessi in luogo di quella trimestrale (il Tribunale di Campobasso è uno dei pochi in Italia a seguire questo orientamento),ha confermato,invece,il convincimento di moltissimi Tribunali Italiani in ordine alla illegittimità della capitalizzazione degli interessi,ovvero che nessuna capitalizzazione composta degli interessi può essere applicata ai rapporti di conto corrente bancario,né trimestrale,né semestrale,né annuale,e tutte le somme indebitamente corrisposte devono essere restituite “ I motivi di gravame sono fondati,giacchè non solo l’applicazione della capitalizzazione annuale degli interessi del rapporto dedotto in giudizio non è stata motivata dal primo Giudice,ma neppure può essere condivisa da questa Corte…………….In definitiva,la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale non autorizza la sua sostituzione con alcun altro meccanismo anatocistico sicchè la Banca ………deve restituire a……..tutte le somme indebitamente percepite a tale titolo…” .

Pertanto la Banca appellata è stata condannata a restituire tutte le somme a qualsiasi titolo indebitamente percepite senza alcun riconoscimento,neanche degli interessi legali...!

Ancora una vittoria a favore dei correntisti,e non sarà l’ultima!

Questa ulteriore sentenza si aggiunge alle moltissime già ottenute e a tutta una serie di risultati positivi già raggiunti sino ad ora dallo Studio Legale De Benedittis di Campobasso.

Gli Avv.ti De Benedittis raccomandano sempre ai correntisti di opporsi ai Decreti Ingiuntivi ottenuti dalle Banche entro 40 giorni dalla loro notifica,per non vanificare il riconoscimento dei loro diritti e prestare attenzione alla prescrizione del diritto alla restituzione dell’indebito,che può essere richiesto fin dall’apertura del conto corrente (quindi anche da dieci,venti,trenta anni ed oltre) e che matura in dieci anni dalla chiusura del rapporto.

Chi ha avuto nel corso degli anni scoperti di conto corrente può richiedere la restituzione di ingenti somme pagate indebitamente alle banche. Si tratta di boccate di ossigeno per tutte le imprese grandi,medie e piccole,e, di questi tempi,scusate se è poco!


02 marzo 2009
BANCHE ANCORA SCONFITTE


Continua la serie positiva di risultati ottenuti dallo Studio Legale De Benedittis di Campobasso, associato ADUSBEF (Associazione Degli Utenti dei Servizi Bancari e Finanziari),e per esso dagli Avv.ti Aldo e Carmine De Benedittis nei confronti delle Banche.

Ancora una volta il Tribunale di Larino Sezione Distaccata di Termoli (Giudice Unico Dott.ssa Barbara Previati), si è espresso nuovamente in materia di anatocismo bancario,ovvero sulla prassi,da parte delle banche, di capitalizzare trimestralmente gli interessi passivi percepiti (illegittimamente) durante il rapporto di conto corrente.

La Sentenza è del 10 Febbario 2009. Il Giudice ha statuito la illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi,nonché la nullità dell’applicazione di tassi debitori superiori al tasso legale,in quanto non pattuiti, applicati ad un correntista dalla Banca Popolare di Lanciano e Sulmona.

Questa ulteriore sentenza si aggiunge alle moltissime già ottenute e a tutta una serie di risultati positivi già raggiunti sino ad ora dallo Studio Legale De Benedittis di Campobasso.

Gli Avv.ti De Benedittis ricordano ai correntisti di opporsi sempre ai Decreti Ingiuntivi ottenuti dalle Banche entro 40 giorni dalla loro notifica,per non vanificare il riconoscimento dei loro diritti e prestare attenzione alla prescrizione del diritto alla restituzione dell’indebito,che può essere richiesto fin dall’apertura del conto corrente (quindi anche da dieci,venti,trenta anni ed oltre) e che matura in dieci anni dalla chiusura del rapporto.

Chi ha avuto nel corso degli anni scoperti di conto corrente può richiedere la restituzione di ingenti somme pagate indebitamente alle banche.

Ciò è possibile anche per i rapporti di conto corrente già estinti,purchè non siano decorsi 10 anni dalla loro chiusura.


31 marzo 2009

BANCHE ANCORA SCONFITTE – PIOGGIA DI SENTENZE A FAVORE DEI CORRENTISTI


Continua la serie positiva di risultati ottenuti dallo Studio Legale De Benedittis di Campobasso, associato ADUSBEF (Associazione Degli Utenti dei Servizi Bancari e Finanziari),e per esso dagli Avv.ti Aldo e Carmine De Benedittis nei confronti delle Banche.

Due recentissime sentenze,la n. 97 del 25 Febbraio 2009 e la n.127 del 16 Marzo 2009 del Tribunale di Larino (Giudice Unico Dott. Enzo Turco), si sono espresse nuovamente in materia di anatocismo bancario,ovvero sulla prassi,da parte delle banche, di capitalizzare trimestralmente gli interessi passivi percepiti (illegittimamente) durante il rapporto di conto corrente.

Con le predette Sentenze il Giudice Unico ha ribadito la illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi,nonché la nullità dell’addebito di tassi debitori superiori al tasso legale,essendo previsto l”uso piazza”,la nullità delle commissioni di massimo scoperto e delle spese di tenuta conto,in quanto non pattuite in contratto, applicati ad alcuni correntisti dalla Unicredit Banca s.p.a. e dalla Banca Popolare Italiana (ex Banca Popolare di Lodi).

Con la prima sentenza sono stati restituiti circa € 13.000,00, e con la seconda circa € 180.000,00.

Ancora un’altra sentenza del Tribunale di Campobasso del 24 Marzo 2009 ha dichiarato l’illegittimità della capitalizzazione trimestrale operata dalla banca Unicredito Italiano s.p.a.

Queste ulteriori sentenze si aggiungono alle moltissime già ottenute e a tutta una serie di risultati positivi già raggiunti sino ad ora dallo Studio Legale De Benedittis di Campobasso a favore dei consumatori e dei correntisti di fronte al potere bancario , che fin dal 1999,da quando cioè la Cassazione si è espressa in senso favorevole,hanno difeso gli utenti bancari con risultati più che soddisfacenti.

Gli Avvocati Carmine e Aldo De Benedittis ricordano ai correntisti di opporsi sempre ai Decreti Ingiuntivi ottenuti dalle Banche entro 40 giorni dalla loro notifica,per non vanificare il riconoscimento dei loro diritti e prestare attenzione alla prescrizione del diritto alla restituzione dell’indebito,che può essere richiesto fin dall’apertura del conto corrente (quindi anche da dieci,venti,trenta anni ed oltre) e che matura in dieci anni dalla chiusura del rapporto.

Inoltre,ricordano che le Sentenze di primo grado sono immediatamente esecutive e che il rimborso,con la consegna materiale di assegno circolare o tramite bonifico bancario, viene effettuato dalle banche al massimo entro 10-15 giorni dalla notifica della Sentenza stessa.

Chi ha avuto nel corso degli anni scoperti di conto corrente può richiedere la restituzione di ingenti somme pagate indebitamente alle banche.

Ciò è possibile anche per i rapporti di conto corrente già estinti,purchè non siano decorsi 10 anni dalla loro chiusura.